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Social: solo 1,5% delle vendite è online

Un report della società di consulenza L2, ripreso da BoF, rivela come, nonostante il 75% dei consumatori scopra un prodotto sui social, soltanto l’1,5% delle vendite online nel 2016 sia riconducibile ai social media. Eppure le aziende investono sempre di più sulle campagne destinate a Instagram e Facebook e Snapchat, considerate come piattaforme di advertising che le collocheranno bene quando il retail su di esse diventerà pratica comune. Tuttavia è ancora poco chiaro quanto la comunicazione social influisca davvero sul fatturato.

La società Bringhub ha evidenziato come meno del 15% degli utenti che vedono un articolo di moda sui social media lo compri immediatamenteLa conversione in vendite più interessante, ad oggi, spiega sempre BoFarriva da Facebook, seguito da Instagram e solo da ultimo Snapchat che non permette neanche l’utilizzo di link esterni.

Il binomio social media-acquisto, quindi, non è ancora collaudatoGli utenti non fanno shopping in maniera incisiva dai social, e anche quando questo succede, il processo di acquisto è spesso difficoltoso dal punto di vista tecnico organizzativo. Secondo uno studio di qualche mese fa della banca d’affari Exane Bnp Paribas, le azioni dei brand sui social media non si traducono nell’implementazione di un meccanismo di e-commerce. In particolare, la banca d’affari ha analizzato l’utilizzo costante di hashtag da parte delle aziende; al contrario di quanto si potrebbe pensare, solo nel 6% dei casi studiati a un hashtag corrispondeva un prodotto sull’ e-commerce.