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Artificial Intelligence. Tradotto: intelligenza artificiale. Alexa (Amazon) o Watson (IBM) ne sono i primi esempi: l’intelligenza artificiale nel settore retail è in sensibile aumento e può rappresentare un aiuto anche nella vendita al dettaglio. ISPO.com spiega come il termine “Intelligenza artificiale”, coniato dal settore IT, sia rapidamente diventato una nuova parola d’ordine.

Ma di cosa si tratta, in pratica? Di software in grado di: trarre le proprie conclusioni in relazione a determinati obiettivi e impegnarsi in un processo di apprendimento continuo basato sull’esperienza. Idealmente, un software capace di interagire con persone e sistemi in modo naturale, per esempio attraverso il linguaggio, e di apprendere autonomamente attraverso criteri di ottimizzazione delle operazioni.

Questo assicurerà calcoli più precisi anche in presenza di molteplici variabili, il che significa decisioni più veloci e capaci di far fronte ai cambiamenti in tempo reale. Volete qualche esempio? Una delle applicazioni più note di AI è il suo uso nelle cosiddette chat Bots: trattasi di programmi intelligenti in grado di interagire con i clienti, ad esempio per rispondere alle domande riguardanti i dettagli del prodotto, una consegna, o ancora riguardanti le tempistiche di reso. Questi sistemi sono stati, ad oggi, talmente ben sviluppati che è ormai difficile intuire se le risposte siano date da un uomo oppure da un software.