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L’evento europeo più importante dedicato alla tecnologia, IFA edizione 2018, andrà in scena a Berlino il prossimo fine agosto (31 agosto-5 settembre). A svelare già da ora i trend e l’andamento del mercato dell’elettronica di consumo ci ha pensato Gfk alla IFA Global Press Conference, tradizionale appuntamento a cui partecipano analisti ed esperti del settore che per quest’anno era di scena in Italia a Roma.

Il wearable si riconferma

Come era ipotizzabile, per la consumer electronics in Europa sono finiti i tempi d’oro. Il mercato fa segnare un  -3,9%, ma si registra un’inversione di tendenza rispetto a questo calo considerando le cifre complessive che includono anche altri continenti.

A dominare e guidare la crescita, fedele al claim “innovation driven” che ha rappresentato il trend degli ultimi anni, sono ancora gli smartphone con 1.527 milioni di unità vendute nel 2017 contro le 1.480 del 2016. Un dato che, tutto sommato si poteva prevedere, meno scontato invece il fatto che i PC con 283 mln di pezzi contro i 294 del 2016 tengano la posizione assieme alle TV, 236 mln contro 223.

Ad onor di cronaca, da segnalare anche un altro segno meno. Dopo il grande boom di qualche tempo fa nei paesi dell’Europa occidentale la fotografia ha perso il 2,3%, con un calo ancora più significativo nel periodo delle feste di Natale -6,4%, rispetto all’anno precedente.

Il settore più vicino allo sport per quanto riguarda la tecnologia, quello del wearable, fa invece dei decisi passi in avanti, dopo la crescita del 38% dello scorso anno rispetto al 2016, ora l’incremento (2018 su 2017) è del 32% con 211,1 milioni di unità. Questo tipo di device spopolano in Cina, dove vengono venduti oltre un terzo dei prodotti del mercato globale (36%), a seguire gli States (34%), in Europa nonostante la popolarità degli smartwatch, soprattutto del watch di Apple, siamo ancora al 17% del totale. “I mega-trend tecnologici stanno guidando l’innovazione, con componenti sempre più piccoli e sempre più potenti, che a loro volta alimentano tecnologie emergenti come il controllo vocale e l’intelligenza artificiale”, spiega Christian Göke, CEO di Messe Berlin, “sono industrie che imparano l’una dall’altra, s’ispirano a vicenda e s’integrano a vicenda, questa è co-innovation”.

Una casa sempre più smart

Da non sottovalutare il fatto che a crescere in tutto il mondo sono i grandi elettrodomestici, con un +4,1% di vendite globali, ma anche in questo caso a trainare non è l’Europa, ma l’oriente. A farla da padrone è l’effetto del “boom economico” di Cina e India, ovvero la crescita della classe media in queste regioni, come era stato da noi negli anni sessanta e settanta.

Altri fattori del successo a livello globale sono l’economia in ripresa e la vendita online, entrambi in aumento. Basta pensare che in Europa il 25% degli elettrodomestici è venduto on-line, ma sono quelli smart che continuano a crescere, in Cina se ne vendono il 60% del totale, ma ancora il prezzo alto frena la diffusione.

Da segnale che sul palco della Ifa Global Press Conference più di un professionista del settore ha sottolineato che acquistare un elettrodomestico on-line non è più una pratica così conveniente, a meno d’approfittare d’occasioni come il black friday. Il “venerdì nero” degli acquisti (articoli sportivi compresi), è cresciuto del 28%, nel nostro continente, in media si vendono il 31% di prodotti in più rispetto a una settimana ordinaria.

Ciliegina sulla torta i piccoli elettrodomestici, che valgono una fetta di mercato da 65 miliardi di dollari, con un +8% rispetto al 2016. Tanti i nuovi prodotti che hanno registrato un boom di vendite: le “scope elettriche” con 17,5 milioni di unità vendute (+43,6% rispetto all’anno precedente), i robot aspirapolvere (5,4 milioni, +19,4%) e le macchine da caffè (2,7 miloni, +14,1%).

di Lino Garbellini