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Si è svolto lo scorso 22 ottobre il forum “Lo Sport in azienda: farlo bene e far del bene”, organizzato da RCS Active Team e dedicato ai manager delle imprese. La serata ha trattato temi inerenti allo sport, alla filosofia legata ad esso e ai migliori strumenti da utilizzare per portarlo in azienda.

Inoltre, i più noti esperti del settore si sono confrontati in merito al legame tra sport e solidarietà, una strategia vincente a sostegno della CSR (Corporate Social Responsibility).

L’incontro ha preso in esame nove temi di dialogo: attività sportive, sport e solidarietà, benessere in azienda, team building, welfare aziendale, corporate match giving, alimentazione, digital transformation e coaching, per un appuntamento ricco di spunti sul valore delle attività sportive in quanto fenomeno di sana aggregazione sociale all’interno del contesto lavorativo.

Tra le tematiche emerse durante il forum vi è sicuramente l’esigenza di supportare progetti di solidarietà: “Sempre di più l’attività sportiva promuove azioni di inclusione sociale, come dimostrato dal gran numero di eventi sportivi collegati a progetti solidali e supportati dalla nostra piattaforma di crowdfunding.”, ha affermato Valeria Vitali, founder di Rete del Dono.

Invitare i colleghi a praticare sport, dunque, può diventare un valido strumento a disposizione delle imprese per valorizzare ancora di più l’impegno dei dipendenti, creando un vero e proprio programma di corporate wellness.

Non poteva mancare un accenno alle nuove tecnologie, ormai punto di riferimento imprescindibile anche nel settore sportivo. I social media sono diventati un tool estremamente importante, soprattutto per quanto riguarda le attività di ingaggio e recruiting, senza dimenticare la gestione dei servizi, a tutti i livelli, sportivo e professionale.

Il forum “Lo sport in azienda: farlo bene e far del bene” ha rappresentato dunque un importante momento di approfondimento per tutte le aziende che desiderano avvicinare i propri dipendenti allo sport, non solo per dedicare più attenzione alla loro salute, ma anche per spingerli ad affrontare la vita professionale con un vero e proprio “spirito di squadra”.